Roma, 28 feb – Tanti giornalisti, politici, sindacati e collettivi ieri sono “insorti” a causa dei cartelli che da Nord a Sud sono stati esposti dai nostri ragazzi dentro le scuole. Una “provocazione”, un “insulto” e un'”offesa ai valori repubblicani”: la marea d’indignazione che è montata contro di noi per rifiutarsi di comprenderne il messaggio è stata soltanto la dimostrazione che in Italia c’è effettivamente una “cupola” di antifascismo.

La pasta degli antifascisti

Questa azione voleva dimostrare di che pasta sono fatti tutti quelli che in nome dell’antifascismo si sentono investiti del dovere morale di difenderlo: rifiuto categorico di confronto e repressione delle “teste calde”. Tanti nostri ragazzi sono stati convocati dai presidi che hanno minacciato ripercussioni legali (per cosa?), tanti Collettivi di sinistra hanno convocato picchetti e inneggiato alla cacce all’uomo dentro scuola, i politici si sono messi a fare lezioncine di storia non richieste, Anpi e Cgil sono riesumate dai loro tuguri per chiedere ostracismi e messe al bando. Il cartellone esposto dentro Scuola – come tanti altri che vengono messi dentro le classi – scottava troppo? La nostra intenzione era porre l’attenzione su una “mentalità mafiosa“, feudataria e ideologica che trasforma le scuole in mandamenti al comando di commissari politici. È bastato un semplice cartello per farli uscire allo scoperto.Tutta la “cupola” che in queste ore si è mossa a mezzo stampa e social per infangare ed osteggiare il nostro movimento è la stessa che rimane penosamente silenziosa ogni qual volta gli antifascisti assaltano banchetti, conferenze o volantinaggi altrui. Ci scuseranno lor signori se non crediamo alla loro ipocrita e falsa autorità morale.

In Italia c’è un feudo ideologico

Qualsiasi provvedimento disciplinare sarà messo in campo dalle scuole contro i nostri studenti sarà solo l’ennesima conferma che quel che diciamo è vero. In Italia c’è un feudo ideologico che copre i violenti mentre professa “libertà”. Dal canto nostro, nessun antifascista di cartone ci toglierà mai la voglia di fare politica e attivismo.

Blocco Studentesco