Si riaccende la tensione tra le associazioni studentesche e l’amministrazione dell’Università di Palermo. A scatenare la protesta degli studenti è la questione delle tasse per i laureandi. Il problema fu sollevato lo scorso gennaio in particolare dagli studenti di Lettere e Filosofia che, a causa dell’improvvisa anticipazione delle scadenze dell’ultimo appello e della presentazione della tesi, avevano dovuto rinunciare a laurearsi nella sessione di marzo dovendo quindi iscriversi all’anno accademico in corso. Dopo giorni di forti proteste, tra le quali la singolare manifestazione degli studenti travestiti da barboni che chiedevano l’elemosina davanti la presidenza di Lettere, i rappresentanti degli universitari avevano avanzato la richiesta al Rettore Roberto Lagalla di concedere uno sconto riservato ai laureandi (che hanno ultimato le materie e devono soltanto sostenere l’esame di laurea) cioè di pagare non tutto l’importo ma soltanto le tasse relative ai crediti formativi dell’esame di laurea. Una proposta ragionevole che aveva incontrato inizialmente il benestare dell’Università. Proprio ad una delle ultime sedute del Consiglio degli Studenti, il Prorettore Ennio Cardona aveva garantito ai rappresentanti l’immediata approvazione della richiesta in Senato accademico. Nonostante tali rassicurazioni la proposta si è arenata a causa di alcuni cavilli burocratici che ne impedirebbero la realizzazione. Una vera e propria batosta per centinaia di studenti che ormai davano per certa l’approvazione.Di fronte a questa situazione otto associazioni studentesche – Azione Universitaria, Blocco Studentesco, Studenti Liberi, Historicamente.net, Ass. Studenti di Lettere, Ass. di Scienze Carbonio 14, Federazione Universitaria Provincia di Agrigento, Comitato degli Studenti Fuori Sede di Messina – lanciano un appello al Rettore Lagalla affinché si arrivi ad un’immediata risoluzione del problema. Se le richieste della componente studentesca dovessero essere nuovamente ignorate, le associazioni studentesche annunciano una immediata mobilitazione di protesta.

“Chiediamo al Rettore Lagalla – dichiara Giammaria Saitta Presidente Provinciale di Azione Universitaria – di prendere atto della situazione e accogliere le proposte dell’intera rappresentanza studentesca. Se ancora una volta le istituzioni universitarie dovessero ignorare le legittime rivendicazioni studentesche dimostrerebbero la loro precisa volontà di fare cassa sulle spalle degli studenti”.

“L’ennesimo sfregio inferto agli studenti da parte del nostro stesso ateneo – afferma Francesco Vozza dirigente del Blocco Studentesco – conferma la preoccupante tendenza delle istituzioni universitarie a spremere il più possibile le tasche dei suoi iscritti per continuare a garantire alla casta baronale dei docenti lo stesso tenore economico di cui fin qui ha goduto; i dati dell’anno accademico 2009/2010 parlano chiaro: tanti soldi in più per iscriversi e servizi universitari praticamente uguali o addirittura peggiori rispetto agli anni precedenti”